Ancient Oak Consort
Il Disco
Le musiche sono opera di Andrea Vaccarella mentre i testi sono frutto dell'inventiva di Simona Minniti. Nel disco sono presenti, nel ruolo di ospiti, i seguenti musicisti: Susan Kimbell (violoncello), Peppe Di Mauro (percussioni), Claudio Giglio (flauto e sax), Antonio Greco (viola e violino), Pietro Vasile (violino) e Giuseppe Severini (viella). Il disco è stato registrato presso il Metropolis Studio di Siracusa da Roberto Gianni e Andrea Vaccarella. A tal fine è da apprezzare il sapiente lavoro di registrazione fatto da Roberto in quanto è riuscito a dare la giusta collocazione ai vari piani acustici degli strumenti con una particolare precisione a quelli acustici e vocali (sempre molto difficili da acquisire). L'incisione risulta davvero azzeccata e degna di nota. Non si notano evidenti squilibri nelle varie gamme e la focalizzazione è apprezzabile. Il disco è stato prodotto da Andrea e pubblicato dalla Lizard Records. L'intero lavoro è dedicato al padre di Andrea, Sebastiano. L'artwork è opera di Monica D'Angelo, Agnese Firullo ed Edy Spadaro. Le fotografie sono di Laura Pastorello.
Giudizio globale
Il disco degli Ancient OAK Consort è il frutto concreto dell'impegno di Andrea Vaccarella nel tradurre in musica e ritmica (decisivo il contributo di Bruno Rubino) i suoni presenti nella sua anima artistica. Questo impegno sarebbe infruttuoso se non ci fosse una "musa" come Simona Minniti ad infondere la magia necessaria alle composizioni per realizzare esempi armonici di intima musicalità. Anche Roberto Gianni, Claudio Giglio e Susan Kimbel hanno la loro importanza. Tutti gli artisti che hanno partecipato a questo disco sono riusciti ad imprimere delle orme acustiche difficilmente dimenticabili. L'incisione è il "palco" su cui si esibiscono le varie timbriche strumentali: ad una corretta impostazione data da Roberto ne deriva una elegante e mai pungente acquisizione della timbrica di Simona. Nulla da eccepire, un esempio di seria professionalità. Questo è un lavoro che va ascoltato e riascoltato con calma, senza avere la fretta di giungere a conclusioni pur di apprezzare l'intrinsceca bellezza interiore. "La risonanza acustica dell'anima" è un disco per palati fini, per appassionati della timbrica acustica, per chi sfugge alle logiche di mercato e per chi ama fare le cose guardandosi dentro. Ancora una volta la Lizard da l'esempio di come sia possibile riuscire a trovare nuove strade per giungere a qualcosa di emozionalmente semplice e diretto.
Fabrizio Catalano - Magazine ProgHiFi